Criptovalute e fisco, vediamo di capire meglio

Le criptovalute sono un argomento relativamente nuovo dal punto di vista fiscale e, pertanto, molte giurisdizioni stanno ancora sviluppando le regole per la loro tassazione. Tuttavia, in generale, possiamo dire che le criptovalute sono considerate come una forma di proprietà in molti paesi e pertanto sono soggette alle stesse regole fiscali applicate ad altri tipi di attività finanziarie.

Ad esempio, negli Stati Uniti, la vendita o il trading di criptovalute è soggetta alla tassazione sulle plusvalenze o sulle minusvalenze, a seconda della differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita. Inoltre, se si guadagna un reddito in criptovalute (ad esempio, tramite mining o staking), questo reddito deve essere dichiarato come qualsiasi altro reddito per fini fiscali.

In Italia, il trattamento fiscale delle criptovalute è stato recentemente regolamentato con l’introduzione di specifiche norme nel 2020. In linea di principio, le criptovalute sono considerate come “strumenti finanziari digitali” e, come tali, sono soggette alle stesse regole fiscali applicate ai beni di proprietà. Ciò significa che le plusvalenze o le minusvalenze derivanti dalla vendita di criptovalute sono soggette alla tassazione e devono essere dichiarate nella dichiarazione dei redditi.

Nuova Normativa sulle Criptovalute

L’art. 1 co. 126 della Legge n. 197/2022 (Legge di bilancio 2023) ha, di fatto, ridefinito la normativa fiscale che riguarda le valute virtuali detenute da soggetti fiscalmente residenti in Italia. La norma fa rientrare tra i redditi diversi di natura finanziaria “le plusvalenze e gli altri proventi realizzati mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività, comunque denominate“. A tali fini, per cripto-attività si intende “una rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti o memorizzati elettronicamente, utilizzando la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga“. In linea generale, possiamo dire che i profili fiscali da analizzare per le cripto-attività riguardano tre fattispecie:

  • La normativa legate alle imposte dirette, per la dichiarazione dei proventi (plusvalenze) derivanti dalla cessione di valuta virtuale;
  • La normativa legata al monitoraggio fiscale delle valute virtuali, nel quadro RW;
  • La normativa ai fini Iva che riguarda gli operatori economici che scambiano criptovalute.

In generale, è importante tenere traccia accurata di tutte le transazioni di criptovalute per poter calcolare correttamente le plusvalenze o le minusvalenze e pagare le tasse dovute. Inoltre, se si guadagna un reddito in criptovalute, è importante consultare un professionista fiscale per valutare le modalità di dichiarazione e tassazione del reddito stesso.

Puoi vedere un’approfondimento sull’argomento cliccando qui.

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